mercoledì 11 novembre 2009

MI PRENDE IN GIRO VIA SMS

Età: 14 Cara dottoressa...Sono una ragazza di 14 anni ed ho un problema da sottoporle...Da circa un anno un ragazzo della mia vecchia scuola
mi perseguita verbalmente.Le spiego tutto.Io sono sempre stata una ragazza
molto timida e non riuscivo a fare amicizia con le mie vecchie compagne di
scuola.Solamente al terzo anno di scuola media sono riuscita a legare con loro
e più i giorni passavano più legavo con loro.Una di queste ragazze si era
fidanzata con un ragazzo di 16 anni che,a causa delle varie
bocciature,frequentava la seconda media.Questa ragazza me lo ha presentato
e,qualche giorno dopo,il ragazzo ha cominciato a prendermi in giro.E' riuscito
a farsi dare il mio numero di telefono e quasi ogni giorno ricevevo messaggi
anonimi dove venivo presa in giro per il mio fisico o per il mio modo di
comportarmi.Dopo qualche tempo ho capito che era lui a a fare ciò e così ho
parlato con la mia amica.Nel frattempo,grazie alla fine della scuola,non ho
avuto più modo di rivederlo e così i messaggi hanno cominciato a diminuire.Ora
sono una liceale e sono in classe con quella ragazzza, che ormai non ha più
niente a che fare con quel tipo,ma ogni tanto continuano ad arrivarmi messaggi
anonimi.Anche se ormai non ci faccio più caso mi dà molto fastidio ciò.A causa
delle liti tra i miei genitori in questo periodo sono molto giù di morale e
come se non bastasse sono sempre arrabbiata e mi sembra che il mondo intero ce
l'abbia con me.Quindi le mie sofferenze sono moltiplicate da questo ragazzo
che anzichè pensare a studiare non fa altro che far soffrire tantissime ragazze
e ragazzi.Come posso fare per contrastare i comportamenti di questo
ragazzo? Ormai ignorarlo non serve più a niente.
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T'invito a leggere l'articolo sul cyberbullismo:
http://www.iltuopsicologo.it/cyberbullismo_o_bullismo_online.asp
dove troverai dei suggerimenti
Saluti
Dott.ssa Rosalia Cipollina

lunedì 12 ottobre 2009

SONO COMPLETAMENTE SOLO

Paolo Età: 13 Sono alunno della 3 media di un istituto dei preti , x 2 anni sono stato isolato sia in classe che fuori dai miei compagni , in classe ci sono 2 gruppi , ed entrambi hanno lo stesso atteggiamento verso di me ,solo che il primo gruppo è composto da persone più aggressive che mi provocano ,l'altro invece mi ignora come se non esistessi
Durante la ricreazione sono sempre solo , nessuno mi rivolge parola ,organizzano feste e non mi invitano,all'uscita di scuola chiacchierano tra di loro e fanno finta come se non esistessi , mi sento molto triste e ho chiesto a mia mamma di cambiare scuola ,penso di non piacere a nessuno e che la mia vita è rovinata per sempre. A scuola ,come profitto vado bene , sino all'anno scorso avevo un amico in classe che poi causa un brutto voto di fine anno quest'anno anche lui adesso mi ignora, ho provato a chiedergli cosa gli ho fatto e mi ha risposto che mi sono impressionato e che lui vuole solo studiare , però con gli altri parla e con me non più . Come posso fare ?

MI SONO FATTA CORAGGIO

Fedelacuriosa Età: 12 Adesso ho 12 anni. Quando avvenne il fatto ne avevo solo 9. Ero nel gruppo con e mie amiche con le quali pensavo di andare moltodaccordo. Nel gruppo però una di loro non mi poteva vedere, era invidiosa del fatto che io prendessi voti più alti di lei a scuola e che io avessi in uncerto senso più simpatia e che le altre preferissero giocare e parlare con mepiuttosto che con lei. Così lei iniziò a parlare con le altre di me in maniera molto negativa e le allontanò da me. Le altre amiche non mi parlavano più, mi escludevano e talvolta mi trattavano male... Poi un giorno riuscì a farmi coraggio e ad aggiustare tutto. Ora loro sono di nuovo amiche con me ed hanno capito chi era lei e chi sono io.

giovedì 13 agosto 2009

COMBATTIAMO INSIEME IL BULLISMO

Mk Età: 16 Alle medie ho subito degli atti di bullismo, minacce, anche a volte qualche aggressione fisica come pugni ecc ecc. All' inizio stavo malissimo ed ero sempre triste, mi e' cresciuta l'insicurezza e la mia autostima e' diminuita e si e' attestata a livelli bassissimi. Ora sono alle superiore, mi sono torvato molto megglio fin d' ora , anche se mi sono rimasti alcuni segni del bullismo, sono diventato un po piu' chiuso, un po piu' permaloso.....Pero' adesso sto' bene e sono felice. L' unica cosa e' che ho pochi amici poiche' proprio negli anni dove si fanno molte amicizie io ho interrotto la mia vita. Morte ai bulli
Ps: se vuoi scrivermi per spiegarmi la tua situazione di bullismo ( nn ti devi mai vergognare poiche' i ragazzi che vengono persi in giro alla fine sono i migliori) fallo commentando il seguente post. Saluti

lunedì 15 giugno 2009

ROMPETE L'ISOLAMENTO

Massimiliano Età: 40 Io purtroppo sono stato vittima di bullismo quando facevola terza media...
Sono passati tanti anni ormai, a quei tempi non se ne parlava,non esisteva questo termine, non c'era un allarme sociale...Eppure gli atti diviolenza avvenivano lo stesso, magari con mezzi meno sofisticati (non c'erano telefonini e internet).E' stata un'esperienza che in un certo modo mi ha segnato; ora non voglio esagerare, non ritengo di aver subito traumi irreversibili, però ogni tanto ci penso ancora e spesso mi capita, e più mi è capitato in passato, di avere difficoltà a relazionarmi con gli altri...Una certa timidezza, difficoltà di inserimento in contesti nuovi, io credo che me le porto dietro da quei tempi...Però c'è anche un'altra cosa: che seguo con interesse il fenomeno, ho letto diversi libri sull'argomento e vorrei, in qualche maniera, contribuire per estirpare questa piaga, ora che finalmente se ne parla...Forse proprio perché è successo a me...
C'erano tre-quattro ragazzi che mi avevano preso di mira: io ero il piccoletto della classe (sono cresciuto verso i 15-16 anni), a 13-14 ero molto piccolo di statura e inoltre ero (e sono ancora) scuro di carnagione; sembravo un piccolo magrebino e questo bastava a farmi diventare bersaglio di soprusi e violenze... A parte le prese in giro e gli insulti, ma praticamente ogni giorno questitre-quattro bulli (chiamaiamoli così) mi picchiavano, mi sputavano addosso, rompevano le mie cose: penne, matite, righelli e compassi...Mi stracciavano ilibri e i quaderni, mi rubavano la merenda e certe volte anche soldi (per fortuna ne avevo pochi)...
L'anno della terza media fu un vero inferno per me. Le violenze accadevano sia in classe sia fuori, nei corridoi, nei bagni, ma anche all'esterno della scuola, nelle immediate vicinanze dove mi rincorrevano, mi sputavano addosso l'acqua di cui si erano riempiti la bocca prima di uscire da scuola...Unavolta mi spinsero dentro una buca dove facevano dei lavori lungo la strada epoi si divertirono a tenermi dentro, a sputarmi e a darmi calci dall'alto...Tutta la classe e anche ragazzi di altre classi sapevano e vedevano, ma nessuno mi aiutava. Alcuni anzi assistevano divertiti, altri, la maggior parte, erano indifferenti. Solo alcune ragazzine si dimostrarono preoccupate e mi dissero che dovevo denunciare tutto ai professori...Ma il fatto è che io provavo vergogna e tendevo io stesso a rimuovere la cosa, a minimizzare tutto... Soprattutto avevo il terrore che venissero a saperlo imiei genitori: mi vergognavo troppo.E alcuni professori vedevano, perché non di rado le violenze accadevano sotto iloro occhi: ma sottovalutavno la cosa, gridavano un po' e tutto finiva lì,pensavano che si trattasse delle solite "ragazzate"...La professoressa di Educazione musicale, ad esempio, era incapace di governarela classe e durante la sua ora succedeva di tutto. Per me l'ora di Musica era un incubo.Venivano i tre bulli, qualche volta quattro (erano due bulletti più due che facevano un po' da spalla) e mi rompevano le cose, mi rovesciavano il banco, mi picchiavano, oppure mi trascinavano dentro l'armadio dell'aula o mi toglievano le scarpe e mi costringevano a stre scalzo per tutta l'ora, mentre loro si lanciavano le mie scarpe da una parte all'altra dell'aula...Forse ancora peggio erano le ore di ginnastica. Negli spogliatoi mi picchiavano di più, mi mettevano la testa sotto il rubinetto e una volta mi spinsero sotto la doccia vestito.
Io proprio non riuscivo a reagire. Mi sentivo troppo piccolo, ma anche incapace, stupido... Cercavo solo di non piangere; infatti pochissime volte mi sono messo a piangere.
A casa, incredibile, non si accorgevano di nulla (io ero molto bravo a nascondere tutto), però il fatto è che l'anno della terza andavo male con le materie, non riuscivo a concentrarmi, mentre i primi due anni andavo molto bene... Nessuno riusciva a spiegarsi questo mio calo nel profitto e i miei genitori non approfondirono mai la cosa; mi sgridavano ogni tanto perché dicevano che non avevo più voglia di studiare...Insomma, ho tenuto duro un anno. E' passato così.
Poi alle superiori sonocresciuto fisicamente e non ho più avuto problemi.
Vorrei dire ai ragazzini o ragazzine che si trovano in queste brutte situazioni, di avere coraggio. Non dovete pensare di essere soli, cercate qualcuno, possibilmente adulto, che possa ascoltarvi e aiutarvi. Non vi dovete vergognare, perché voi non meritate di essere maltrattati! Rompete l'isolamento, il muro di cui vi sentite circondati, e vedrete che il problema, che sembrava insormontabile, si risolverà!